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Branco di venti Cervii! Indescrivibile!!

20 Novembre 2010

Cervo Mottarone
Ennesimo fine settimana di brutto tempo; ma in montagna sta nevicando già a 1000 m. Non resisto alla tentazione di calpestare la prima neve e decido, così, di fare un veloce giretto.
Per comodità e vista l'ora (14,30) la scelta ricade sui vicini boschi dell'areale del Mottarone.
Raggiungo la quota dove incomincia a nevicare e mi addentro in un bellissimo bosco di faggi, abeti e pini.
I fiocchi di neve qui cadono già copiosi, il silenzio del bosco ammantato dalla prima neve è scosso improvvisamente da uno strano rumore, che subito non riesco a riconoscere; ma da li a breve, stento a credere ai miei occhi A circa 40-50 m. da me sta transitando un intero branco di cervi.
Si, proprio un branco. Incredulo inizio a contarli, uno, due … dieci. Arrivo a venti. Mi sembra incredibile, eppure son li davanti ai miei occhi … Ammetto che in più di trent’ anni che giro per questi boschi non mi è mai capitata una cosa del genere!!
Passato lo stupore e l'emozione iniziale, decido di seguire le tracce lasciate dai cervi. Piano piano, mi alzo di quota e cercando di non farmi sentire, cerco di avvicinarmi a dove sono appostati.
Percepisco forte attorno a me la loro presenza, li sento, li vedo. Anche loro mi sentono e mi vedono, sanno che sono li; ma nessuno di noi è intimorito dalla presenza dell'altro.
Io voglio solo scattare qualche foto e vivere appieno questa incredibile quando inaspettata fortuna che mi sta capitando, loro vogliono solo essere lasciati tranquilli nel loro bosco. Sono solo io l’intruso.
Resto immobile e li osservo, incantato, nella loro gerarchia di branco. Le femmine tengono vicino i piccoli, il maschio di dimensioni gigantesche si guarda attorno vigile a protezione del branco. Alcuni scavano nella neve alla ricerca di qualche bacca, altri si preparano il giaciglio per la notte, altri ancora mangiano la corteccia degli alberi.
Io sono sempre lì, con il fiato sospeso nel timore di poterli disturbare anche solo con uno scatto e indurli a scappare.
Il tempo vola, si è fatto tardi e devo rientrare. Sorrido sulla via di casa, grato ancora una volta alla Natura che mi ha fatto vivere sensazioni uniche e impagabili.
Mi permetto un’ultima considerazione che vuol essere anche un augurio per chi leggerà queste righe: sono fermamente convinto che solo dal rispetto della Natura può nascere la capacità di assaporare queste emozioni.
Le foto di questo eccezionale avvistamento sono disponibili nella sezione "Gallerie". Le foto sono state scattate con una Nikon D300 equipaggiata con obiettivo Nikon 18-70 mm.

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