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La Piota.Val Grande

08 Maggio 2011

La Piota 1 La Piota 2 Località della Gita: Val Grande; Italia
Punto di partenza: Gurro, m. 812 s.l.m.
Nome della Cima: La Piota m. 2246 s.l.m.
Esposizione:
Difficoltà: E il tratto fino alla Piota; EE il tratto della cresta che porta fino all'attacco del Torrione.
Dislivello effettivo:il giro completo proposto m.1300 (dato GPS).La sola salita alla Piota sono m. 1100.
Distanza salita e discesa: Km.16 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 5h30'
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:50 000 foglio 285T Domodossola.
Periodo consigliato:
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare: Scarsa copertura di telefonia cellulare. In alcuni punti si aggancia all'operatore Svizzero.
Rifornimento di acqua: Buono il rifornimento di acqua lungo il percorso. Fontana presso Alpe Vanzone , Cappella Fulka e Alpe Vandra .
Punto di ristoro/colazione/merende:
Questa escursione, percorre l'aerea cresta che collega la Piota al monte Torrione ed è consigliata ad escursionisti esperti .
Accesso Stradale:Gravellona Toce, supestrada fino all'uscita di Masera. Seguire le indicazioni per Malesco, Finero, Cannobbio.Prendete la deviazione per Gurro.
Descrizione dell'itinerario: Lasciate l'auto nel piccolo parcheggio della Chiesa del paese.Vi inoltrate nelle strette vie del paese dove troverete i primi cartelli indicatori.Attraversate su di un ponte un piccolo ruscello e seguendo la bella mulattiera incominciate a salire.In breve sarete al caratteristico cartello in legno dell'Alpe Vanzone m. 1175 s.l.m.Seguite il facile sentiero di dorsale che vi porterà alla Cappella Fulka, da utilizzare come ricovero in caso di necessità. Ancora percorso in piano e immerso in una bella faggeta. All'uscita del bosco, il sentiero si impenna e con un pò di "fiatone" in circa 45' sarete in vetta alla Piota m. 1925 s.l.m., con il caratteristico ometto di pietra.Da questo punto incominciano le difficoltà del percorso (tratto di cresta). Il percorso è ben segnato con segnavia bianco/rossi.Prestare attenzione in questo tratto sopratutto con terreno bagnato. Percorrete la cresta (circa 1h15' dalla Piota), fino ad arrivare a ridosso della parete del Torrione, dove cartelli indicatori vi indicheranno la direzione Alpe Vandra.Il percorso adesso è tutto in discesa fino ad arrivare all'Alpe Vandra m.1469 s.l.m.Senza possibilità di sbagliare, seguite la strada sterrata che vi porterà al punto di partenza e al parcheggio dell'auto.

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Cima della Laurarsca. Val Grande

16 Agosto 2010

Sonia alla Cima della Laurasca Il racconto che leggerete è stato scritto da Sonia una partecipante all'escursione.

Con la premessa che è stato un piacere conoscere Roberto e i racconti dei suoi viaggi coraggiosi, colpita da quello alle Isole Svalbard, vicinissime al Polo Nord, dove l’incontro con l’orso bianco può essere la fine dei tuoi giorni, il sentiero della giornata di ieri 16 agosto per arrivare sulla Cima Lurasca è stato spettacolare e reso più interessante in sua compagnia.

E’ riuscito a trasmettere l’importanza di quanto sia importante sapere dove ci si trovi sul sentiero che si sta percorrendo, avendo sempre la cartina con sé.

Il tempo purtroppo è cambiato portando un po’ di pioggia quindi voglio ritornare in una giornata che possa permettere uno sguardo sulla grandiosa valle ricca di acqua, gente e animali.

Un panorama bellissimo mi aspetta dalla cima più alta della Val Grande in una giornata di sole da condividere con altre persone che amano emozioni semplici come solo la natura ti può regalare.

Ciao Roberto e grazie! Sonia

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Cima della Laurasca. Escursionismo Val Grande

22 Novembre 2009

Cima della Laurasca. Val Grande Località della Gita: Val Grande; Italia
Punto di partenza: Fondo li Gabbi m. 1256 s.l.m.
Nome della Cima: Cima della Laurasca m. 2195 s.l.m.
Esposizione: N
Difficoltà:E, EE nel periodo invernale, vedere note nella relazione
Dislivello effettivo: m. 1045 (dato GPS)
Distanza salita e discesa: Km 11 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 4,30 ore
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:50 000 foglio 285T Domodossola.
Periodo consigliato: Primavera/Autunno
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare: Scarsissima copertaura lungo tutto il percorso.
Punto di ristoro/colazione/merende:
Rifornimento di acqua: Ottima possibilità di rifornirsi d' acqua presso Fondo li Gabbi, l'Alpe Cortenuovo e l'Alpe Scaredi.

Descrizione dell’itinerario: Da Domodossola seguite la strada statale della Valle Vigezzo per circa 20 Km raggiungendo Malesco. Proseguite in direzione di Finero. Trecento metri dopo la piazza della chiesa, svoltate a destra sulla strada che vi porta in Val Loana. La percorrete per circa 5 Km sino al termine di Fondi Li Gabbi, dove potete lasciare l'auto un ampio parcheggio.Durante il periodo invernale, con neve, il tratto di strada dell'imbocco della Val Loana è inaccessibile alle auto.Dal parcheggio scendete verso il torrente Loana e mantenendo la sinistra orografica percorrete tutto il vasto pianoro della Val Loana. Seguite l'evidente mulattiera che sale e passa in prossimità di alcune "fornaci" attentamente restaurate. Entrate nel bosco rado continuando a salire sulla "strà di vacch" che supera un notevole dislivello con gradoni di grosse lastre di pietra. Attraversate un ruscello che scorre lungo rocce giallastre e seguendo l'evidente mulattiera arrivate all'Alpe Cortenuovo m. 1792 s.l.m. dove è possibile rifornirvi d' acqua. Oltrepassate le baite e con direzione Sud in circa 15' arrivate all'Alpe Scaredi m. 1841 s.l.m. All'Alpe Scaredi c'è la possibilità di bivaccare, con disponibiltà d'acqua. Dalle baite con direzione SE, seguite il sentiero lastricato che vi porterà in una valletta cosparsa di stupendi laghetti. Deviate leggermente verso sinistra per portarvi sotto ad un contrafforte roccioso seguendolo fino alla fine.In caso di neve, da questo tratto in avanti il sentiero diventa per EE, valutare attentamente il percorso. Portatevi a ridosso della dorsale che scende dalla Cima della Laurasca e per sfasciumi e rocce rotte, uscite sulla cuspide sommitale dove troneggia maestosa la croce di vetta. La discesa è affrontata lungo lo stesso itinerario di salita.
Per ricevere dettagliate informazioni sul tratto più difficile dell'escursione, non esitate a contattarmi. info@montagnamente.it

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Cima Sasso.Escursionismo Val Grande

22 Giugno 2009

Cima Sasso Località della Gita: Val Grande; Italia
Punto di partenza: Cicogna m. 732 s.l.m.
Nome della Cima: Cima Sasso m. 1916 s.l.m.
Esposizione: SE, E
Difficoltà: E
Dislivello effettivo: m. 1326 (dato GPS)
Distanza salita e discesa: Km 11,650 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 5 ore
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:50 000 foglio 285T Domodossola
Periodo consigliato: Primavera/Autunno
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare:Discreta copertura solo presso Casa dell'Alpino, Colma di Belmello e Cima Sasso.
Punto di ristoro/colazione/merende: Casa dell'Alpino
Rifornimento di acqua: A Cicogna e presso Casa dell'Alpino

Descrizione dell’itinerario: Arrivati a Cicogna (VB), parcheggiate l’auto nel piccolo parcheggio vicino al bar e alla sede della Casa del Parco.Portatevi nelle parte alta del paese e imboccare la scalinata (accanto al monumento dei Caduti) che in breve vi porterà ad imboccare la bella mulattiera che con dolci tornanti e regolare salita vi porteranno all'alpe Prà (m 1250 s.l.m.) e poco sopra alla Casa dell'Alpino. Subito sopra alla Casa dell'Alpino, un facile sentiero entra nella faggeta per condurvi al caratteristico intaglio nella roccia, che vi permette di guardare verso la Val Pogallo. Proseguite in direzione N, per raggiungere i ruderi dell'alpe Leciuri (m 1311 s.l.m.). Prendete in direzione NW il sentiero che sale nella bella faggeta per aggirare il Monte Spigo. Siete a vista della Colma di Belmello che risalite lungamente attraverso la sua dorsale fino ad arrivare a un risalto di roccia da aggirare alla sinistra (prestare attenzione, tratto esposto, circa dieci metri). Arrivati ai piedi dell'ampia cuspide sommitale della Cima Sasso attraverso sfasciumi e coloratissimi rododendri arrivate in vetta. La discesa è affrontata lungo lo stesso itinerario di salita.

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