CiaspoleConsigli praticiEscursionismo/TrekkingIl racconto del giorno dopo...Scale di difficoltàScialpinismo
Alpe DeveroSvizzeraVal BognancoVal GrandeVal VigezzoValle AnzascaValle PesioValle Strona
Agosto 2012Aprile 2012Gennaio 2012Dicembre 2011Settembre 2011Agosto 2011Giugno 2011Maggio 2011Aprile 2011Gennaio 2011Dicembre 2010Novembre 2010Settembre 2010Agosto 2010Luglio 2010Maggio 2010Gennaio 2010Dicembre 2009Novembre 2009Ottobre 2009Settembre 2009Giugno 2009Aprile 2009Gennaio 2009
Camminiamo Hotel Rigoli Libreria Monti in città Vie Normali Il Nido di Cicogna In Valgrande Lago Maggiore Adventure Park

Lago di Ragozza.Val Bognanco

22 Gennaio 2011

Lago di Ragozza.Val Bognanco Località della Gita: Lago di Ragaozza; Italia
Nome della Cima: Lago di Ragozza m. 1958 s.l.m.
Esposizione: NW
Difficoltà: E; MS
Dislivello effettivo: m.450 (dato GPS)
Distanza salita e discesa: Km.10 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 3 h30'
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:50 000 foglio 275 Valle Antigorio.
Periodo consigliato: In tutte le stagioni. Anche con abbondante innevamento è un'escursione sicura.
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare: Scarsa copertura di telefonia cellulare.
Rifornimento di acqua: Buono il rifornimento di acqua lungo il percorso.
Punto di ristoro/colazione/merende: Al rientro merita una merenda presso il Ristorante Rossi in frazione San Lorenzo.Tel 324-243990. I gestori veramente gentili e simpatici, non lesineranno nel raccontarvi della lupa...della Val Bognanco.

Accesso Stradale:Da Gravellona Toce si prosegue sulla superstrada seguendo le indicazioni per l'uscita di Domodossola. Dopo l'uscita si seguono le indicazioni per la val Bognanco. La strada sale tortuosa fino a San Bernardo. Durante il periodo invernale è consigliato informarsi sulla percorribilità della strada che sale a San Bernardo.

Descrizione dell'itinerario:Questa facile escursione, è percorribile anche dopo una abbondante nevicata. Dal parcheggio di San Bernardo ci si avvia su di un'ampia mulattiera che si inoltra in un fitto bosco di abeti bianchi e rossi. Si arriva ad un cartello indicatore, con indicato Rifugio Gattascosa è questo il segnale per svoltare a destra. Si attraversa un ruscello e si incomincia a salire. Al termine della salita si arriva in un tratto pianeggiante che immette in un ampio pianoro torboso, un tempo occupato da un laghetto. Si attraversa tutto il pianoro e si riprende a salire lungo la costa detritica fino ad arrivare alla conca dove è adagiato il Lago di Ragozza. Consigliato, per il ritorno, proseguire verso il Rifugio Gattascosa, portarsi all'alpe Monscera m.1978 s.l.m. e con un percorso ad anello ritornare a San Bernardo.

    Pubblicato in Ciaspole   |  Commenta [0]
newsletter

Punta del Campanile.Scialpinismo Val Sorba

16 Gennaio 2011

PUnta del Campanile PUnta del Campanile 2 PUnta del Campanile 3 PUnta del Campanile 4 Località della Gita: Val Sorba (Valsesia); Italia
Punto di partenza: Rassa m.917 s.l.m.
Nome della Cima: Punta del Campanile m.2145 s.l.m.
Esposizione: NE, N, NO
Difficoltà: PD, BS
Dislivello effettivo: m. 1220 (dato GPS)
Distanza salita e discesa: Km. 13 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 4,30 ore
Cartografia: IGM 1:25 000 Foglio 30 Sezione III Carpentogno; Carta Nazionale Svizzera 1:50 000 foglio 294 Gressoney
Periodo consigliato: Dicembre-Aprile
Bollettino Meteo della zona
Bollettino Valanghe
Copertura telefonia cellulare: Scarsa coperture telefonia cellulare
Punto di ristoro/colazione/merende:

Descrizione dell’itinerario: Arrivati a Rassa, parcheggiate l’auto nel parcheggio dopo il ponte e imboccate la strada che si inoltra nella Val Sorba. La strada termina in prossimità dell'alpe Cottura m.1055 s.l.m. Si continua, costeggiando la sinistra orografica del torrente Sorba fino ad incontrare le belle baite dell'alpe Campello, Sorba fino ad arrivare al ponte di Prabella m.1180 s.l.m. Attraversate il ponte e iniziate la ripida salita nel fitto bosco di faggi fino ad arrivare al bellissimo alpeggio dell'alpe Sorbella m.1636 s.l.m. Con le baite alle spalle, individuate di fronte a voi la Bocchetta dei Fornei m. 1980 s.l.m. Puntate al caratteristico dente della Bocchetta percorrendo un canale abbastanza ripido. Arrivati alla Bocchetta con una lunga traversata a semicerchio si raggiunge la cresta NE che in breve vi porterà sulla vetta della Punta Campanile m.2145 s.l.m. La discesa è affrontata lungo lo stesso itinerario di salita.

    Pubblicato in Scialpinismo   |  Commenta [0]

Punta d'Orogna.Sci alpinismo Devero

12 Dicembre 2010

Punta DPunta DLocalità della Gita: Alpe Devero; Italia
Nome della Cima: Punta d'Orogna m. 2447 s.l.m.
Esposizione: NE
Difficoltà: E; MS
Dislivello effettivo: m.930 (dato GPS)
Distanza salita e discesa: Km.12 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 3 h30'
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:25 000 foglio 1290 Helsenhorn.
Periodo consigliato: Dicembre-Marzo
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare: Discreta copertura di telefonia cellulare.
Rifornimento di acqua: Buono il rifornimento di acqua lungo il percorso.
Punto di ristoro/colazione/merende:
Accesso Stradale:Da Gravellona Toce si prosegue sulla superstrada seguendo le indicazioni per Domodossola. Dopo l'uscita di Masera si seguono le indicazioni per la val Formazza. Si supera il comune di Crodo e si arriva a Baceno, in corrispondenza di un tornante si svolta a sinistra, seguendo l'indicazione per Alpe Devero. Prima di arrivare all'Alpe occorre pagare il biglietto del parcheggio € 5,00.

Questa escursione, è percorribile anche dopo una nevicata. Non ci sono tratti particolarmente esposti. Dal parcheggio ci si avvia verso la piana del Devero. Al ponte si prende a sx in direzione del villaggio di Pedimonte. Seguiamo le indicazioni per l’alpe Misanco. Si inizia a salire con pendenza moderata nel bosco seguendo a breve distanza il corso del Rio Buscagna, si compiono alcuni tornanti e, deviando leggermente a sinistra, ci si allontana sempre più dal corso d’acqua raggiungendo un altro ponticello. Lo superiamo e ci portiamo in un rado bosco di abeti verso il piccolo pianoro dove si trova l’alpe Misanco m.1907 s.l.m. Si supera l’alpeggio e si svolta a destra con un aumento della pendenza fino ad entrare in un piccolo canalino che ci porterà al pianoro prima delle due isolate baite alla quota di m. 2036 s.l.m. Lasciamo le baite sulla sinistra, e in breve arriviamo nella val Buscagna, spesso battuta dal vento. Proseguiamo senza percorso obbligato, fino a vedere la vetta meta dell’escursione. Superiamo una piccola depressione per poi risalire l’ultimo tratto, un po’ più ripido, che conduce alla panoramica vetta.
Attenzione alle cornici

    Pubblicato in Scialpinismo   |  Commenta [0]

Cima Pizzetto. Val Anzasca

05 Dicembre 2010

Cima Pizzetto. Val Anzasca Località della Gita: Valle Anzasca; Italia
Punto di partenza: Bannio Anzino, Frazione Fontane m.846 s.l.m.
Nome della Cima: Cima Pizzetto m. 1879 s.l.m.
Esposizione: NE
Difficoltà: E; MS
Dislivello effettivo: m.1118 (dato GPS)
Distanza salita e discesa: Km.10.600 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 3 h30'
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:25 000 foglio 1349 Monte Moro.
Periodo consigliato: Dicembre-Marzo
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare: Discreta copertura di telefonia cellulare. Buona ricezione all'Alpe Loro.
Rifornimento di acqua: Buono il rifornimento di acqua lungo il percorso.
Punto di ristoro/colazione/merende:Ristoro Alpe Soi Te. 0324-89678 cellulare 333-6376250
Questa escursione, è percorribile anche dopo una nevicata. Non ci sono tratti particolarmente esposti. Il percorso si sviluppa sul crinale della montagna. Stupendo il paesaggio che si gode dalla cima.
Accesso Stradale:Gravellona Toce, supestrada fino all'uscita di Pieve Vergonte. Seguire le indicazioni per Macugnaga. Si arriva fino a Pontegrande, dove si seguono le indicazioni per Bannio Anzino. Si attraversa il paese e si prosegue per la frazione Fontane.
Descrizione dell'itinerario: Lasciate l'auto prima della sbarra e sulla destra, salendo, troverete una palina con indicato B19. Seguite la comoda e facile mulattiera che in circa 30'/40' vi porterà al terminale del vecchio ski-lift. Tenetevi sulla vostra destra gli impianti da sci e portatevi versa la dorsale della montagna con il bellissimo bosco di abeti bianchi. Arrivati all'Alpe Loro m. 1348 s.l.m. tenendo sempre la dorsale della montagna, arrivate ad un ampio colletto con una palina segnaleticam. 1592 s.l.m.Da questo punto si prosegue sulla destra fino ad arrivare a Villa Simonini m. 1655 s.l.m.Imboccate il pianoro e inoltratevi nella valletta fino ad arrivare ad una bellissima e isolata baita. Lasciate la baita alla vostra destra e portatevi a raggiungere una cresta che vi condurrà in vetta. La discesa avviene per lo stesso itinerario di salita.

    Pubblicato in Scialpinismo   |  Commenta [0]
newsletter

Branco di venti Cervii! Indescrivibile!!

20 Novembre 2010

Cervo Mottarone
Ennesimo fine settimana di brutto tempo; ma in montagna sta nevicando già a 1000 m. Non resisto alla tentazione di calpestare la prima neve e decido, così, di fare un veloce giretto.
Per comodità e vista l'ora (14,30) la scelta ricade sui vicini boschi dell'areale del Mottarone.
Raggiungo la quota dove incomincia a nevicare e mi addentro in un bellissimo bosco di faggi, abeti e pini.
I fiocchi di neve qui cadono già copiosi, il silenzio del bosco ammantato dalla prima neve è scosso improvvisamente da uno strano rumore, che subito non riesco a riconoscere; ma da li a breve, stento a credere ai miei occhi A circa 40-50 m. da me sta transitando un intero branco di cervi.
Si, proprio un branco. Incredulo inizio a contarli, uno, due … dieci. Arrivo a venti. Mi sembra incredibile, eppure son li davanti ai miei occhi … Ammetto che in più di trent’ anni che giro per questi boschi non mi è mai capitata una cosa del genere!!
Passato lo stupore e l'emozione iniziale, decido di seguire le tracce lasciate dai cervi. Piano piano, mi alzo di quota e cercando di non farmi sentire, cerco di avvicinarmi a dove sono appostati.
Percepisco forte attorno a me la loro presenza, li sento, li vedo. Anche loro mi sentono e mi vedono, sanno che sono li; ma nessuno di noi è intimorito dalla presenza dell'altro.
Io voglio solo scattare qualche foto e vivere appieno questa incredibile quando inaspettata fortuna che mi sta capitando, loro vogliono solo essere lasciati tranquilli nel loro bosco. Sono solo io l’intruso.
Resto immobile e li osservo, incantato, nella loro gerarchia di branco. Le femmine tengono vicino i piccoli, il maschio di dimensioni gigantesche si guarda attorno vigile a protezione del branco. Alcuni scavano nella neve alla ricerca di qualche bacca, altri si preparano il giaciglio per la notte, altri ancora mangiano la corteccia degli alberi.
Io sono sempre lì, con il fiato sospeso nel timore di poterli disturbare anche solo con uno scatto e indurli a scappare.
Il tempo vola, si è fatto tardi e devo rientrare. Sorrido sulla via di casa, grato ancora una volta alla Natura che mi ha fatto vivere sensazioni uniche e impagabili.
Mi permetto un’ultima considerazione che vuol essere anche un augurio per chi leggerà queste righe: sono fermamente convinto che solo dal rispetto della Natura può nascere la capacità di assaporare queste emozioni.
Le foto di questo eccezionale avvistamento sono disponibili nella sezione "Gallerie". Le foto sono state scattate con una Nikon D300 equipaggiata con obiettivo Nikon 18-70 mm.

    Pubblicato in Il racconto del giorno dopo...   |  Commenta [0]
<< Pagina precedente    Pagina successiva >>

© 2009 Montagnamente.it - P.Iva 01277860035 - Regolamento - info@montagnamente.it