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29 Maggio 2011 |
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 Località della Gita: Alpe Veglia; Italia
Punto di partenza:Ponte Campo, m.1319 s.l.m.
Nome della Cima: Monte Teggiolo m.2385 s.l.m.
Esposizione: SW; W
Difficoltà: E.
Dislivello effettivo:m.1080 (dato GPS).
Distanza salita e discesa: Km.15 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 4h30'
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:50 000 foglio 275 Valle Antigorio.
Periodo consigliato: tutto l'anno. Nel periodo invernale prestare attenziane nei canali attraversati dal sentiero che vi porta all'alpe Valle.
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare: Discreta copertura di telefonia cellulare. In alcuni punti si aggancia all'operatore Svizzero.
Rifornimento di acqua: Buono il rifornimento di acqua lungo il percorso. Fontana presso l'Alpe Valle; Le Balmelle; Pianezzoni.
Punto di ristoro/colazione/merende:
Accesso Stradale: da Gravellona Toce, supestrada fino a Varzo. Seguire le indicazioni per la stazione sciistica di S. Domenico. Arrivati a S. Domenico, proseguite fino a alla fine della strada in località Ponte Campo.Lasciate l'auto nel piccolo parcheggio (a pagamento, € 3.00 nel 2011).
Descrizione dell'itinerario:Dal parcheggio attraversate il piccolo ponte e seguite il cartello con indicato Alpe Vallè.La parte iniziale del percorso, si snoda lungo una strada sterrata che in circa 1h 15' vi porterà all'alpe Vallè m.1792 s.l.m. Alle belle baite dell'alpeggio seguite le indicazioni per il passo delle Possette. Ancora un pò di salita e arrivate all'alpe Balmelle m.2067 s.l.m.Piccola sosta per abbeverarvi dalla sorgente dell'alpe. Con una netta deviazione verso E riprendete a salire che con un'evidente percorso, seguendo fedelmente il profilo esposto della montagna, sarete a vista del bivacco che troneggia in vetta al Monte Teggiolo. Il ritorno segue il percorso di salita.
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Pubblicato in Escursionismo/Trekking
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08 Maggio 2011 |
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 Località della Gita: Val Grande; Italia
Punto di partenza: Gurro, m. 812 s.l.m.
Nome della Cima: La Piota m. 2246 s.l.m.
Esposizione:
Difficoltà: E il tratto fino alla Piota; EE il tratto della cresta che porta fino all'attacco del Torrione.
Dislivello effettivo:il giro completo proposto m.1300 (dato GPS).La sola salita alla Piota sono m. 1100.
Distanza salita e discesa: Km.16 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 5h30'
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:50 000 foglio 285T Domodossola.
Periodo consigliato:
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare: Scarsa copertura di telefonia cellulare. In alcuni punti si aggancia all'operatore Svizzero.
Rifornimento di acqua: Buono il rifornimento di acqua lungo il percorso. Fontana presso Alpe Vanzone , Cappella Fulka e Alpe Vandra .
Punto di ristoro/colazione/merende:
Questa escursione, percorre l'aerea cresta che collega la Piota al monte Torrione ed è consigliata ad escursionisti esperti .
Accesso Stradale:Gravellona Toce, supestrada fino all'uscita di Masera. Seguire le indicazioni per Malesco, Finero, Cannobbio.Prendete la deviazione per Gurro.
Descrizione dell'itinerario: Lasciate l'auto nel piccolo parcheggio della Chiesa del paese.Vi inoltrate nelle strette vie del paese dove troverete i primi cartelli indicatori.Attraversate su di un ponte un piccolo ruscello e seguendo la bella mulattiera incominciate a salire.In breve sarete al caratteristico cartello in legno dell'Alpe Vanzone m. 1175 s.l.m.Seguite il facile sentiero di dorsale che vi porterà alla Cappella Fulka, da utilizzare come ricovero in caso di necessità. Ancora percorso in piano e immerso in una bella faggeta. All'uscita del bosco, il sentiero si impenna e con un pò di "fiatone" in circa 45' sarete in vetta alla Piota m. 1925 s.l.m., con il caratteristico ometto di pietra.Da questo punto incominciano le difficoltà del percorso (tratto di cresta). Il percorso è ben segnato con segnavia bianco/rossi.Prestare attenzione in questo tratto sopratutto con terreno bagnato. Percorrete la cresta (circa 1h15' dalla Piota), fino ad arrivare a ridosso della parete del Torrione, dove cartelli indicatori vi indicheranno la direzione Alpe Vandra.Il percorso adesso è tutto in discesa fino ad arrivare all'Alpe Vandra m.1469 s.l.m.Senza possibilità di sbagliare, seguite la strada sterrata che vi porterà al punto di partenza e al parcheggio dell'auto.
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Pubblicato in Escursionismo/Trekking
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02 Aprile 2011 |
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Località della Gita:Passo del Sempione; Svizzera
Punto di partenza: Engiloch m. 1769 s.l.m.
Nome della Cima: Galehorn m. 2797 s.l.m.
Esposizione: Sud-Est
Difficoltà: F; MS, gita facile e sicura.
Dislivello effettivo: m. 985 (dato GPS)
Distanza salita e discesa: Km 9,500 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 2 ore
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:25 000 foglio 1309 Simplon.
Periodo consigliato: Inverno/Primavera
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare: Buona copertaura lungo tutto il percorso, con operatore Svizzero.
Punto di ristoro/colazione/merende:
Rifornimento di acqua: In condizione invernale nessuna possibilità di rifornimento d'acqua.
Descrizione dell’itinerario:Facile gita scialpinistica praticabile anche dopo una nevicata, notevole il paesaggio. Dalla cima è possibile spaziare a 360° osservando le più famose e conosciute cime della Svizzere. Da Domodossola seguite la supestrada che vi porta al Passo del Sempione. Arrivate a Engiloch, sulla vostra sinistra trovate un ampio parcheggio, dove potete lasciare l'auto. Dal parcheggio scendete verso il fiume che attraversate su di un ponticello. Da qui ha inizio la gita. Imboccate l'ampio vallone, che inizialmente dolce poi sempre più ripido vi porterà alla piana di Wysse Bode.Vi portate alla sinistra della cascata che con ripido pendio vi porterà ad un piccolo pianoro con dei cartelli indicatori per i laghi di Sirwooltese. In direzione NW, risalite il pendio che vi porterà nella vasta conca che conduce al Sirwoltesattel m. 2621 s.l.m.Arrivati al colle, scendete leggermente per affrontare un traverso (prestare attenzione in questo tratto se non ci sono condizioni di neve assestata). Proseguite in direzione NE, e in breve sarete in vetta al Galehorn m. 2797 s.l.m. Per la discesa è consigliato, ma solo in condizioni sicure, farsi una bella sciata attraverso il ripido canale Est, oppure ripercorrere la stessa traccia di salita.
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Pubblicato in Scialpinismo
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22 Gennaio 2011 |
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Località della Gita: Lago di Ragaozza; Italia
Nome della Cima: Lago di Ragozza m. 1958 s.l.m.
Esposizione: NW
Difficoltà: E; MS
Dislivello effettivo: m.450 (dato GPS)
Distanza salita e discesa: Km.10 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 3 h30'
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:50 000 foglio 275 Valle Antigorio.
Periodo consigliato: In tutte le stagioni. Anche con abbondante innevamento è un'escursione sicura.
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare: Scarsa copertura di telefonia cellulare.
Rifornimento di acqua: Buono il rifornimento di acqua lungo il percorso.
Punto di ristoro/colazione/merende: Al rientro merita una merenda presso il Ristorante Rossi in frazione San Lorenzo.Tel 324-243990. I gestori veramente gentili e simpatici, non lesineranno nel raccontarvi della lupa...della Val Bognanco.
Accesso Stradale:Da Gravellona Toce si prosegue sulla superstrada seguendo le indicazioni per l'uscita di Domodossola. Dopo l'uscita si seguono le indicazioni per la val Bognanco. La strada sale tortuosa fino a San Bernardo. Durante il periodo invernale è consigliato informarsi sulla percorribilità della strada che sale a San Bernardo.
Descrizione dell'itinerario:Questa facile escursione, è percorribile anche dopo una abbondante nevicata. Dal parcheggio di San Bernardo ci si avvia su di un'ampia mulattiera che si inoltra in un fitto bosco di abeti bianchi e rossi. Si arriva ad un cartello indicatore, con indicato Rifugio Gattascosa è questo il segnale per svoltare a destra. Si attraversa un ruscello e si incomincia a salire. Al termine della salita si arriva in un tratto pianeggiante che immette in un ampio pianoro torboso, un tempo occupato da un laghetto. Si attraversa tutto il pianoro e si riprende a salire lungo la costa detritica fino ad arrivare alla conca dove è adagiato il Lago di Ragozza. Consigliato, per il ritorno, proseguire verso il Rifugio Gattascosa, portarsi all'alpe Monscera m.1978 s.l.m. e con un percorso ad anello ritornare a San Bernardo.
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Pubblicato in Ciaspole
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