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19 Agosto 2012 |
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Località della Gita: Valle Antrona; Italia
Punto di partenza: Diga di Campliccioli, m. 1375 s.l.m.
Nome della Cima: Pizzo san Martino, m. 2733 s.l.m.
Esposizione: Nord; Nord-Est
Difficoltà: EE prestare attenzione nel tratto finale
Dislivello effettivo: m.1400 (dato GPS).
Distanza salita e discesa: Km.14 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 5,30 h
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:25 000 foglio 1329 Saas e 1349 Monte Moro.
Periodo consigliato: Primavera-Autunno.
Bollettino Meteo della zona
Copertura |
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Pubblicato in Escursionismo/Trekking
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08 Aprile 2012 |
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 Il racconto che leggerete è stato scritto da due fratelli Gianmaria e Filippo, "giovanissimi" partecipanti all'escursione.
SULLE TRACCIE DEI LUPI
IL primo dei nostri due magnifici giorni; siamo andati in un' edificio dove un guardia parco ci ha consigliato i giri più belli. Poi la sera ci ha invitato ha una presentazione che teneva lui su tuttti gli animali che viviono in quel parco, con le loro abitudini caratteristiche e curiosita la parte più interressante e stata quella dove ci ha spiegato tutto sui lupi. e stato molto bravo l'avrei ascoltato per ore. Il secondo giorno siamo andati a fare una bellissima camminata, con un bravissimo e simpaticissimo guardiaparco di nome Giuseppe, siamo passati da un sentiero in mezzo al bosco molto bello e affascinate dopo un po siamo arrivati in un immenso pratone dove ci a spiegato un po di cose sul lupo, ci a detto che vivono in branchi e che il capo si chiama halfa. Abbiamo proseguito nel nostro bel cammino e siamo riusciti a trovare un escremento di lupo e il guardia parco ha fatto un rilevamento. Dopo abbimo proseguito su un tratto difficile e con neve arrivati in cima abbiamo mangiato tutti insieme. Giuseppe per farmi contento ha fatto l' ululato dei lupi. Poi siamo sciesi e lungo il sentiero abbiamo visto delle bellissime cascate. Abbiamo passato due magnifici e interessanti giorni.
GRAZIE A TUTTT FILIPPO MAULINI
Ciao sono Giammaria ora tocca a mè
VACANZE IN MONTAGNA VAL DI PESIO
In vacanza siamo stati 3 giorni.
il primo giorno siamo andati a vedere i cervi all'osservatorio faunistico
,lo sapevate che i cervi non hanno le corna ma hanno il palco e che lo cambiano ogni anno, gita che ci ha consigliato il guardiaparco
e che ci ha fatto vedere come arrivare sulla cartina, e ci ha anche detto che ci voleva solo una mezzoretta.
oltre i cervi c'erano anche 2 caprioli. Il cervo appena ti vedeva ti veniva incontro e ti leccava anche la mano
ed è stato molto emozionante. Il secondo giorno siamo andati sulle traccedel lupo,ma non siamo riusciti a vederlo, ma abbiamo visto tantissimi camosci, il guardia parco ci ha raccontato tantissime cose sugli animalie ci siamo divertiti molto.
grazie a tutti.
Gianmaria Maulini
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Pubblicato in Il racconto del giorno dopo...
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22 Gennaio 2012 |
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 Località della Gita: Alpe Devero; Italia
Nome della Cima: Corona Troggi m. 2230 s.l.m.
Esposizione: W
Difficoltà:MS
Dislivello effettivo: m.725 (dato GPS)
Distanza salita e discesa: Km. 7 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 2 h30'
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:25 000 foglio 1290 Helsenhorn.
Periodo consigliato: Dicembre-Marzo
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare: Discreta copertura di telefonia cellulare.
Rifornimento di acqua:
Punto di ristoro/colazione/merende:
Accesso Stradale:Da Gravellona Toce si prosegue sulla superstrada seguendo le indicazioni per Domodossola. Dopo l'uscita di Masera si seguono le indicazioni per la val Formazza. Si supera il comune di Crodo e si arriva a Baceno, in corrispondenza di un tornante si svolta a sinistra, seguendo l'indicazione per Alpe Devero. Prima di arrivare all'Alpe occorre pagare il biglietto del parcheggio € 5,00.
Facile escursione scialpinistica, molto panoramica. Lungo il percorso di salita si incontrano un paio di tratti un po più ripidi in cui occorre prestare attenzione. Arrivati in vetta valutare con attenzione quanto ci si possa avvicinare al suo culmine essendo formata da una cresta con molte cornici. Dalla vetta il panorama a 360° è straordinario come è anche impressionante il precipizio che sprofonda sino al sottostante lago di Agaro. Parcheggiare prima della seconda galleria e subito salire seguendo la destra orografica del torrente in direzione Nord-Est. Si guadagna quota tra facili dossi nevosi fino ad arrivare a un gruppo baite a m.1680 s.l.m. Si superano queste baite sulla sinistra continuando a salire, fino ad arrivare al canalone che scende davanti a noi, si devia decisi a destra per risalire un ripido canale che ci porterà all'Alpe Fontane m. 1910 s.l.m. Si risale tendo le baite sulla nostra destra per imboccare un largo canale che diventa più ripido nella sua parte terminale. Passando fra dossi nevosi e superandoli nei punti di minor pendenza si giunge cosi alla vetta. Corona Troggi è costituita da una serie di "cimette" che si slanciano con grosse cornici verso il lago di Agaro. La discesa avviene seguendo il percorso di salita.
Attenzione alle cornici
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Pubblicato in Scialpinismo
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05 Dicembre 2011 |
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 Località della Gita:Valle Onsernone; Svizzera
Punto di partenza: Spruga m. 1113 s.l.m.
Nome della Cima: Monte Munzelum m. 2061 s.l.m.
Esposizione: Sud
Difficoltà: E;EE la sola parte finale prima della vetta.
Dislivello effettivo: m. 1050 (dato GPS)
Distanza salita e discesa: Km 10(dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 3,30 ore
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:25 000 foglio 1311 Comologno.
Periodo consigliato: Primavera/autunno
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare: Buona copertaura lungo tutto il percorso, con operatore Svizzero.
Punto di ristoro/colazione/merende:
Rifornimento di acqua: Buono il rifornimento di acqua lungo il percorso.
Accesso Stradale: da Gravellona Toce, Cannobbio, confine Svizzero,Locarno. Da Locarno seguire le indicazioni di Ponte Brolla e per Centovalli. A Cavigliano prendere la tortuosa strada della Valle Orsernone, seguendola fino a Spruga. Parcheggiare l'auto nella piazzetta vicino alla chiesa.
Descrizione dell’itinerario:Facile e bella escursione, praticabile anche dopo una nevicata, notevole il paesaggio. Dalla cima è possibile spaziare a 360° osservando le più famose e conosciute cime della Svizzere.Dal parcheggio, passare tra le case del paese seguendo le indicazioni Alpe Salei. Il facile sentiero attraversa numerosi insediamenti rurali e dopo Pian Secco entra in un bel bosco di abeti e larici. Si incontrano diversi cartelli indicatori, seguire sempre e solo le indicazioni per Alpe e Capanna Salei. Arrivati alla Capanna Salei m. 1777 s.l.m. il sentiero prosegue in direzione N per raggiungere l'anfiteatro erboso da dove nasce il Ri d'in Erlong. Si risale una valletta raggiungendo una prima conca glaciale e successivamente una seconda conca glaciale dove è adagiato il bel laghetto di Salei m. 1924 s.l.m. Seguendo la sponda orografica sinistra (direzione N), si arriva al Passo del Busan m. 2006 s.l.m. con il caratteristico ometto di pietre. Dirigersi ai piedi del Munzelum e con percorso a vista si arriva in breve alla vetta. Prestare attenzione in questo ultimo tratto .Dalla vetta, su sentiero poco evidente, si segue il crinale principale fino ad arrivare alle baite dell'alpe Pesced m. 1778 s.l.m. Seguire le indicazioni per Spruga che si arriva in circa 50'.
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Pubblicato in Escursionismo/Trekking
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17 Settembre 2011 |
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 Località della Gita: Alpe Devero; Italia
Nome della Cima: Scatta d'Orogna m. 2461 s.l.m. e Passo di Valtendra m. 2431 s.l.m.
Esposizione: NE-S
Difficoltà: E; EE il tratto Scatta d'Orogna-Passo di Valtendra
Dislivello effettivo: m.1260 (dato GPS)
Distanza salita e discesa: Km.20 (dato GPS)
Tempo totale salita e discesa: circa 5 h
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:25 000 foglio 1290 Helsenhorn.
Periodo consigliato:
Bollettino Meteo della zona
Copertura telefonia cellulare: Scarsa copertura di telefonia cellulare. Ricezione di segnale Scatta d'Orogna.
Rifornimento di acqua: Scarso il rifornimento di acqua lungo il percorso.
Punto di ristoro/colazione/merende:
Accesso Stradale:Da Gravellona Toce si prosegue sulla superstrada seguendo le indicazioni per Domodossola. Dopo l'uscita di Masera si seguono le indicazioni per la val Formazza. Si supera il comune di Crodo e si arriva a Baceno, in corrispondenza di un tornante si svolta a sinistra, seguendo l'indicazione per Alpe Devero. Prima di arrivare all'Alpe occorre pagare il biglietto del parcheggio € 5,00.
Facile escursione. Occorre prestare attenzione solo nel tratto che dalla Scatta d'Orogna porta al passo di Valtendra. Non percorrere questo tratto tratto in presenza di pioggia o temporali. Pericolo di caduta massi.Dal parcheggio ci si avvia verso la piana del Devero. Al ponte si prende a sx in direzione del villaggio di Piedimonte. Seguiamo le indicazioni per l’alpe Buscagna-Scatta d'Orogna. Si inizia a salire con pendenza moderata nel bosco seguendo a breve distanza il corso del Rio Buscagna (sinistra orografica), si compiono alcuni tornanti e, deviando leggermente a destra, ci si allontana sempre più dal corso d’acqua raggiungendo le baite di Buscagna m.1941 s.l.m. Si apre davanti a noi l'ampio e bellissimo vallone di Buscagna. Seguiamo fedelmente il pianeggiante sentiero che con un lungo cammino ci porterà all'alpe Buscagna m. 1967 s.l.m. Riprendiamo a salire in mezzo a sfasciume di pietre e mirtilli, fino ad arrivare ad un altro pianoro. Da qui riusciamo a scorgere in lontananza il caratteristico ometto di pietra che ci indica il punto Scatta d'Orogna. Arrivati alla Scatta d'Orogna ci rimane il lungo traverso che in circa in 1h ci porterà al Passo di Valtendra. Il rientro avviene per lo stesso itinerario di salita. E' possibile una piccola variante di rientro. Arrivati al ponte in legno, dopo l'alpe Buscagna prendere il sentiero per il Lago Nero, alpe Misanco e rientro sempre da Piedimonte.
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Pubblicato in Escursionismo/Trekking
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